Mind Breach

Un’azienda che usa l’AI cede qualcosa che nessun bilancio registra.

Non i dati. I criteri: le soglie, le eccezioni, il modo in cui si decide. Il libro nomina quella perdita e mostra come si riconosce prima che diventi strutturale.

La conformità formale copre il dato personale. Il patrimonio decisionale resta scoperto, e vale molto di più.

Ogni interrogazione a un modello esterno porta fuori il modo in cui l’organizzazione valuta un fornitore, quale soglia fa scattare un’eccezione, quali casi si trattano a mano perché la regola non li copre. Nessuna clausola contrattuale prevede quel trasferimento, quindi nessuna funzione ne risponde, quindi nessuno lo difende.

Mind Breach su Amazon  ·  Independently published, aprile 2026

Otto capitoli, e nessuno parla di tecnologia

01L’illusione della difesa dei dati
02Il wording dell’AI: parole che ingannano
03Prompt dopo prompt: la cristallizzazione del capitale cognitivo
04Quando la produttività diventa superpotere
05La scatola nera dell’azienda: il capitale cognitivo diventa asset
06Il dialogo come nuova unità di valore
07Trattenere il capitale cognitivo in azienda
08Governare il contesto cognitivo: dove vive davvero l’intelligenza dell’organizzazione

Quattro professionisti hanno messo la firma sotto una parte del libro

Due prefazioni e due appendici tecniche, scritte da chi risponde professionalmente di quello che ha scritto.

Helga Carlotta Zanotti

Avvocata internazionalista, Legal Tech. Membro del Comitato Etico di ENIA
Appendice 3. Tutela del know-how: artt. 98 e 99 cod. prop. ind., Dir. UE 2016/943, e la giurisprudenza che decide quando il valore economico si presume.

Giorgio Presepio

Data Protection Officer, Università Vita-Salute e Ospedale San Raffaele
Appendice 4. L’illusione dell’anonimizzazione, verificata sullo studio Stanford 2025 e sulle linee guida WP216 del Gruppo Articolo 29.

Valeria Lazzaroli

Risk Manager, Financial Engineer, Lead Auditor ISO/IEC 42001
Prefazione. Il libro sposta l’oggetto della sicurezza dal perimetro informativo alla sostanza decisionale, e quella traslazione ha un peso tecnico misurabile.

Valeria Marina Affer

Avvocata esperta in proprietà intellettuale
Prefazione. Un prompt è proteggibile? Non esiste una norma che lo disciplini e non esiste giurisprudenza. Resta la riservatezza, e restano le domande che nessuno aveva ancora posto.

Dal libro, gratis

Le sette domande fondamentali

Non un questionario e non un punteggio. Sette interrogazioni che fanno emergere dove un’organizzazione ha già ceduto il proprio modo di decidere, e dove no.

Identità cognitiva. Reversibilità. Proprietà metodologica. Trasmissione delle competenze. Controllo dei bias. Governance della conoscenza. Autodeterminazione strategica.

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Mind Breach è la tesi. Il lavoro che ne discende sta su questo stesso sito: AI Use Case Design, il documento da cui un’azienda parte per sapere dove si trova e cosa va messo a posto, prima che ci lavori il consulente e prima dell’audit di certificazione.

AI by Design è il brand di Ratpack. Fondatore: Cristiano Redona, certificato Lead Auditor ISO/IEC 42001, Direttore Strategico di ENIA, autore di Mind Breach.